Regioni: Veneto, "fusioni Comuni strategiche, fondi a sostegno"

VENEZIA 10.02.09.FOTOATTUALITA'. CERIMONIA PER LA CONSEGNA DELLA CITTADINANZA ONAORARIA E DELLA BANDIERA DEL VENETO AL DALAI LAMA. NELLA FOTO: IL DALAI LAMA CON LA BANDIERA DEL VENETO OFFERTALE DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO MARINO FINOZZI.

(AGI) – Venezia, 9 feb. – A partire da quest’anno in Veneto verranno assegnati contributi straordinari triennali per i nuovi comuni nati dalle fusioni. Lo dispone il provvedimento, adottato dalla giunta regionale guidata da Luca Zaia, su relazione del vicepresidente e assessore al bilancio Gianluca Forcolin, con il quale sono stati fissati i criteri per l’assegnazione e l’erogazione a favore dei comuni istituiti a seguito del procedimento di fusione, per contribuire alle spese sostenute nei processi di unificazione e di riorganizzazione. Il contributo straordinario verra’ assegnato ai nuovi comuni che saranno istituiti dopo l’adozione di questo provvedimento e i fondi saranno commisurati al numero dei comuni che si fondono (50.000 euro per ogni comune con un massimo di 200.000 euro), alla popolazione dei comuni interessati (10 euro per abitante con un massimo di 50.000 euro), alla spesa corrente degli enti in base al bilancio consuntivo dell’esercizio precedente alla fusione (50.000 euro in misura fissa a cui si aggiunge l’aliquota dello 0,5% da applicare sulle spese correnti, con un importo massimo di contributo di 100.000 euro). L’importo del contributo sara’ ridotto del 30% nel secondo anno e del 50% per la terza annualita’. Il vicepresidente Forcolin, che ha la delega anche agli enti locali, sottolinea come l’istituto della fusione di comuni rappresenti una forma di riordino peculiare volta alla razionalizzazione e ottimizzazione dell’organizzazione istituzionale e in un contesto di finanza pubblica caratterizzata da tagli ai trasferimenti e di riduzione della spesa pubblica. “Risulta quindi fondamentale – aggiunge – agevolare lo sviluppo volontario di forme avanzate di integrazione fra amministrazioni comunali non solo per svolgere in maniera efficace le funzioni ad esse assegnate, ma per rispondere all’esigenza di una “adeguatezza” anche dimensionale dei singoli comuni”. Di recente e’ stato semplificato anche il procedimento referendario per la fusione. (AGI)
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Fonte: http://www.agi.it/

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