A spasso per Bassano Del Grappa

 

In questo periodo si sa non ci è concesso viaggiare ma voglio comunque portarti  a spasso per Bassano del Grappa, un centro  dall’atmosfera senza tempo.

Bassano del Grappa è uno splendido centro in provincia di Vicenza, proprio qui dal 2012 al 2016 sono stata speaker radiofonica per un programma che andava in onda di lunedì ma che noi registravamo di sabato.

Mi ricordo ancora le volte in cui da casa mia andavo in stazione a Camposampiero e prendevo il treno direzione Bassano del Grappa, è stato un impegno ma una delle esperienze più belle fatte finora e che mi hanno fatto crescere di più.

La strada dalla stazione di Bassano del Grappa alla Radio, che era in Via Angarano, era un tripudio di emozioni, sentire tutte le persone chiacchierare, i bambini che si divertivano a giocare tra di loro e il profumo di pane appena sfornato che usciva dai vari panifici o il profumo di dolci dalle pasticcerie. Quanti bei ricordi!

Ora voglio scoprire assieme a te la sua vera anima. Sei pronto?

La sua origine è antichissima

Si narra che la sua origine risalga al XI-IX secolo a.C.

Il suo sviluppo vero e proprio si ha in epoca romana, infatti si dice che il nome Bassano derivi da uno dei coloni Bassius o Bassianus e dal vicino Monte Grappa. Lo sapevi?

Bassano del Grappa una città davvero romantica per la sua atmosfera senza tempo, frutto della storia antichissima che ad oggi è custodita nelle sue viuzze e testimoniata da alcuni dei suoi simboli: Il Museo Civico, Il Ponte degli Alpini, Il Castello degli Ezzelini ecc.

 

Il museo civico si trova nell’Ex Convento di San Francesco, vicino alla Chiesa omonima, ed è uno dei più antichi musei del Veneto, nato dalla donazione del  1828 di Gian Battista Brocchi e dai dipinti di Jacopo da Ponte, il pittore di Bassano e dai suoi figli che amavano la loro città e soprattutto rappresentarne la vita quotidiana.

All’interno dei Musei Civici sono conservate alcune delle migliori opere del grande scultore neoclassico Antonio Canova.

Nei vari secoli Bassano del Grappa subì diversi dominazioni ma nel 1760 diventa città regia e ciò consentì grandi novità.

Nel 1797 crolla il dominio di Venezia e nel 1866 Bassano del Grappa entra a far parte del Regno d’Italia.

Durante le due grandi guerre mondiali fu teatro di vari scontri che l’hanno distrutta.

La sua forza però sta nel fatto che è sempre riuscita a risollevarsi e sono sicura che sarà ancora così.

Alcune chicche di Bassano del Grappa:

  • La nascita di Bassano del Grappa è testimoniata dai reperti trovati nella zona della Necropoli di San Giorgio in Angarano, sul Colle dove oggi sorge il Duomo di Santa Maria in Colle, nell’area in cui è inserito anche il Castello degli Ezzelini, costruito alla metà del 1100.
    Curioso è che il grande artista Verdi ha scelto di ambientare, proprio nella splendida zona del Castello Ezzelino “l’Oberto, Conte di San Bonifacio”  la sua prima opera lirica del 1839.
    Tra tutti questo è il mio luogo preferito di Bassano del Grappa, dall’atmosfera senza tempo.
L'interno del Duomo di Bassano del Grappa
L’interno del Duomo di Bassano del Grappa

 

  • Uno dei suoi simboli è senza dubbio Il Ponte Vecchio o degli Alpini sopra il Fiume Brenta.
    Costruito nel 1209 e caduto più volte, il ponte consente una bellissima vista ed è un punto di ritrovo per quanti vengono a spasso per Bassano.
    Nel ‘500 il ponte è stato progettato dall’architetto Palladio che lo volle realizzare in legno però purtroppo non ha retto. Quindi a metà ‘700  interviene Bartolomeo Ferracina ma neanche questa volta riesce a resistere. Nel 1813 il ponte fu distrutto dalle truppe napoleoniche comandate dal viceré Eugenio di Beauharnais.
    Quello di cui godiamo oggi è del 1948 su progetto del grande artista Palladio.
    Dopo esserti goduto la splendida vista sul ponte e magari aver bevuto un buon bicchiere di grappa, ti consiglio di andare dalla parte del ponte che porta al Quartiere Angarano. Una volta qui prendi una delle viuzze laterali che portano al Fiume Brenta, un luogo molto bello dove scattare delle fotografie stupende.

  • Il bacin d’amore”  in Piazzetta Angarano lo vedrai se seguirai il mio consiglio di scendere verso il Fiume Brenta. La scultura è in bronzo ed è stata realizzata da Severino Morlin. I soggetti sono due innamorati che si baciano in un momento molto particolare perché lui sta per partire per il fronte. Una scena ricca di emozioni che rappresenta bene uno dei temi legati alla Guerra: la perdita degli affetti.
Il bacin d'amore
Il bacin d’amore

Cosa fare a Bassano del Grappa

  • Godere della città dall’alto della Torre Civica. Dalla sua terrazza potrai ammirare il borgo e avere una bellissima panoramica sull’Altopiano di Asiago e sul Monte Grappa.  La torre svetta su Bassano del Grappa ed è visitabile dal 2003, al suo interno grazie alle guide potrai conoscere la storia di questa cittadina, vedere la grande campana civica e anche l’orologio realizzato nel ‘600 dall’ingegnere della Serenissima: Bartolomeo Ferracina, lo stesso che ha costruito l’Orologio dei Mori in piazza San Marco a Venezia.
La torre civica di Bassano del Grappa
La torre civica di Bassano del Grappa

 

  • Una delle chicche di questa cittadina sono le produzioni artigianali, legate al mondo della ceramica e alla stampa, che puoi scovare nelle varie botteghe del centro oppure nel Palazzo Sturm. In questo edificio storico, all’interno del Museo Remondini, dal nome della celebre famiglia che si dedicò all’arte della stampa per due secoli dal ‘600 all’800, ci sono libri, incisioni, giochi e molto altro di artisti italiani ma non solo. Nel Museo della ceramica invece sono conservate maioliche, porcellane della famiglia Antonibon (XVIII-XIX sec.) e di artisti di varie parti del mondo. Meraviglioso vero?
  • A livello enogastronomico Bassano del Grappa è famosa in tutto il mondo per la produzione della grappa come
  1. la Bortolo Nardini, la più storica della nostra Penisola, nata nel 1779: La distilleria Nardini si trova vicino al Ponte degli Alpini ed è uno dei simboli di Bassano. Al suo interno si producono anche liquori, aperitivi, amari e miscele da consumare prima e dopo pranzo.
  2. la Grappa Poli che ha sede nell’Antico Palazzo delle Teste che ospita un museo dedicato a questo affascinante mondo.

Bassano è poi legata al baccalà e all’asparago bianco che si coltiva proprio in questa zona, usato ad esempio per preparare un buonissimo risotto, una vellutata oppure in abbinamento ad una tartare e con un bicchiere di vino bassanese ma di questo te ne parlerò meglio più avanti.

 

La bottega del Baccalà.
La bottega del Baccalà.

 

  • Bellissimo venire qui anche con i bambini. Ti consiglio una sosta al Parco dei Ragazzi del ’99 dedicato ai soldati più giovani arruolati nella Prima Guerra Mondiale. Il parco è stato progettato dall’architetto Ferrari Gino ed è molto grande quindi i bambini potranno divertirsi e giocare liberamente e tu potrai riposarti su una panchina all’ombra. Cosa c’è di meglio?
  • Se ami la natura e tutte le bellezze che può offrirti in ogni stagione dell’anno uno dei percorsi che ti consiglio di seguire è l’anello del Brenta, un percorso circolare che unisce le due sponde del fiume. Il tutto parte dalla zona conosciuta come la Spiaggetta di Angarano o le Cascatelle, vicino al Ponte di Bassano del Grappa. Questa prima parte è adattata a tutti anche a chi ha difficoltà motorie perché è in cemento. è un luogo magnifico perché la natura qui risplende con tutti i suoi colori. Infatti avrai modo di vedere alcuni dei suoi abitanti non solo i pesci ma anche bellissimi uccellini, anatre, aironi cenerini martin pescatori e tanti altri animaletti.

 

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Alla prossima avventura!

 

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